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Tutto quello che devi sapere su come produciamo il nostro olio extravergine d’oliva

Tutto quello che devi sapere su come produciamo il nostro olio extravergine d’oliva

Di Molfetta Frantoiani è una coraggiosa storia di famiglia, una famiglia dedita da decenni all’arte olearia.

Sicuramente il luogo in cui ci troviamo ci ha aiutato molto.

Il nostro frantoio si trova a Bisceglie, piccolo paese nel cuore della Puglia.

E con “Puglia” non servirebbe dire nient’altro.

Qui l’olio extravergine è un prodotto che lega tutti, un filo che parla della tradizione della nostra terra e della nostra anima.

Per avvicinarti al nostro mondo abbiamo deciso di raccontarti tutto il lavoro che c’è dietro ai nostri oli evo, parlandoti di come lo produciamo e di come una semplice oliva si trasformi in un prodotto tanto prezioso.

Partiamo!

Ecco come nascono oli extravergini “D” e “i”

Ovviamente tutto inizia con la raccolta.

Ma non una semplice raccolta.

Esistono diversi metodi a seconde delle situazioni.

il raccolto delle olive

La raccolta delle olive

La raccolta della olive, fase molto delicata per non rovinare la materia prima, può avvenire attraverso diversi metodi:

  • Naturali: qui non si utilizza nessun tipo di macchinario, ma solo strumenti manuali che facilitano il lavoro. Abbiamo la brucatura, ovvero la raccolta a mano direttamente dell’albero; c’è poi la bacchiatura, che si utilizza quando l’albero è troppo grande e ci consente di staccare le olive e farle cadere su appositi teli; infine abbiamo la pettinatura, dove con appositi rastrelli “pettiniamo i rami” e lasciamo cadere le olive sui teli.
  • Meccanici: qui abbiamo la scrollatura, dove un braccio meccanico abbraccia il tronco dell’albero e lo scuote, facendo cadere le olive nel telo sottostante.

È adesso che l’oliva inizia il suo vero viaggio.

Le lavorazioni in frantoio

Le nostre olive appena raccolte arrivano al nostro vicino frantoio, dove le lavoriamo entro 24 ore per non rovinarne nessuna piccola proprietà.

Tutto inizia con le operazioni di pulizia, che sono tre:

  • Defoliazione: le eventuali foglie presenti vengono eliminate;
  • Mondatura: le eventuali parti estranee vengono eliminate;
  • Lavaggio: attraverso l’utilizzo di apposite lavatrici le olive vengono accuratamente lavate, così da essere perfette per i passaggi successivi;

il lavaggio delle olive

Adesso che le olive sono pulite passiamo alla molitura delle olive, passaggio che ci consente di ottenere quella che chiamiamo la “pasta d’olio”.

Tramite un frangitore a martelli che rompe le pareti cellulari e le membrane della polpa e dei noccioli, creiamo un insieme di olio e residui di oliva.

La pasta d’olio passa poi alla lavorazione successiva, la gramolatura.

Qui, grazie ad un macchinario che aziona movimenti lenti , riusciamo a separare la parte solida e l’acqua dall’olio d’oliva.

Questo è un processo che viene detto “termocondizionato”, quindi influenzato dalla temperatura.

Per mantenere intatte tutte le proprietà, il gusto e l’aroma del nostro olio, durante questa fase manteniamo una temperatura costante al di sotto dei 27°C, attività che ci consente di pregiare il nostro olio extravergine con la dicitura “estratto a freddo”.

l'estrazione dell'olio extravergine

Ma non né ancora finita.

Adesso tocca all’estrazione e alla separazione, due operazioni che ci permettono di eliminare ogni piccola traccia di acqua attraverso specifiche centrifughe.

Ora che il nostro olio extravergine è nato lo filtriamo per eliminare ultimi piccoli residui e lo confezioniamo nelle nostre latte in acciaio inox, così da proteggerlo da luce, ossigeno e calore (qui qualche consiglio per conservarlo alla perfezione).

il confezionamento dell'olio extravergine

Ora che il nostro olio evo non ha più segreti, non ti resta che provarlo.

Scoprilo subito!

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