Siamo prossimi all’estate e dopo la primaverile ripresa vegetativa dell’olivo, con la comparsa delle nuove foglioline di un bel verde acceso, entriamo in quella che è considerata una fase cruciale del ciclo vitale della pianta: l’allegagione. È una fase determinante per la crescita delle olive che poi ci doneranno il loro nettare prezioso, l’olio extra vergine di oliva.

In questo periodo, ovvero nella prima metà di giugno, la corolla dei fiori appassisce per poi cadere. È questa la fase in cui i fiori fecondati iniziano a trasformarsi in piccoli frutti, in pratica sta avvenendo quella che è definita l’allegagione.

I fiori dell’olivo sono bianchi e crescono a grappoli, detti mignole. Una mignola può essere composta da 10 a 30 fiori i quali si possono distinguere in ermafroditi ovvero con funzione sia maschile (impollinazione) sia femminile (fecondabile), staminiferi ovvero in grado di produrre polline, pistilliferi ovvero che possono essere fecondati dal polline.

Come avviene l’impollinazione dei fiori dell’olivo?

Non di certo per merito delle api che non sono attratte dai suoi fiori in quanto non producono nettare; dunque, a occuparsi dell’impollinazione è il vento, ma c’è di più! Il vento, che per svolgere questa funzione non deve essere ostacolato dalla pioggia, spesso è costretto a fare “viaggi molto lunghi” in quanto vi sono fiori che non si lasciano fecondare dal polline della sua stessa cultivar richiedendo quello di un albero di diversa varietà. La natura è davvero sorprendente!

Tornando all’allegagione, è importante precisare che la trasformazione dei fiori fecondati in frutti non è affatto scontata. Vi sono fiori fecondati che in realtà non si trasformano in olive e per questo cadono insieme a quelli non fecondati. In pratica solo l’1% o il 2% dei fiori fecondati si trasforma in frutto perché l’olivo, al fine di garantire la sua sopravvivenza e la produzione delle olive, fa una selezione naturale delle sue risorse.

Durante la fase dell’allegagione, che termina nella seconda metà di giugno ovvero quando inizia quella dell’accrescimento dei frutti, è importante garantire all’albero la giusta irrigazione e la giusta concimazione. Il clima, a seconda delle zone, può essere più o meno clemente, ma si sa… la natura è meravigliosa perché si lascia aiutare ma non sopraffare, lasciando che a gestire il suo vigore e la sua sopravvivenza sia lei stessa.