Avete mai fatto un giro per le campagne dell’agro di Bisceglie? Vi siete mai addentrati nei campi di Corato, Andria, Bitonto, Trani, insomma, della Terra di bari e della Puglia intera? Vi siete mai regalati un incontro ravvicinato con gli ulivi che cominciano a colorarsi di fiori bianchi, piccoli, tanti, leggiadri?


Se la risposta è no, vi siete persi uno spettacolo meraviglioso. E vi tocca assolutamente recuperare magari decidendo di trascorrere qualche giorno nella nostra terra alla scoperta delle nostre tradizioni, degustando le nostre tipicità e il nostro olio extra vergine di oliva.


Le campagne della Puglia, in primavera, si tingono di pois bianchi e regalano emozioni. Sì, perché dietro a ogni ulivo, a ogni suo fiore, a ogni oliva e a ogni goccia di olio si celano storie di donne e di uomini che, per tradizione o per devozione alla loro terra, hanno fatto della coltivazione dell’ulivo la loro ragione di vita.


Ed è proprio in piena primavera che gli ulivi, dopo il periodo di riposo e dopo la potatura, riprendono la loro fase vegetativa e si apprestano a produrre le mignole, i germogli, per poi fiorire.


Come ogni pianta, anche l’ulivo, seppure solido, saggio e centenario, offre allo sguardo la sua parte più sensibile e delicata. Quei fiori, che si apprestano a fare spazio ai frutti, sono il simbolo della sua rinascita e indice della sua capacità fruttifera.


Immaginate di vederne tanti, tutti in fila, in piena infiorescenza, mentre il sole li bacia e il vento li accarezza facendo apparire le foglie quasi argentate. In quell’istante di piena e assoluta sintonia con la natura, in quell’incontro ravvicinato con i padri del nostro nettare prezioso, capirete quanto sia radicato in noi pugliesi l’amore per la terra che tanto dà e nulla toglie. Perché nelle fatiche quotidiane vi è la consapevolezza di aver svolto un lavoro onesto che darà vita a uno dei prodotti che più di tutti ci invidiano al mondo: l’olio extra vergine di oliva.