Spesso le famose “chiacchiere” rubano la scena a quelli che, per me, rappresentano il ricordo più dolce del rapporto d’amore con mia nonna e delle tante feste trascorse insieme travestite da contadine: i taralli dolci di patate.

Già, personalmente non ho mai amato i costumi da principessa o da fatina e mia nonna ha sempre assecondato il mio spirito un po’ ribelle travestendosi con me da contadina o da super eroina amica dell’ambiente e degli animali.

Ma il travestimento da paladina della natura non era l’unica attività che svolgevo con mia nonna a Carnevale, infatti solitamente preparavamo insieme i taralli dolci di patate, un sapore senza tempo che tuttora mi fa tornare alla mente i bellissimi pomeriggi trascorsi a casa quando il maltempo rendeva impossibili le sfilate in maschera per le strade della mia città.

I taralli di patate sono semplicissimi da preparare e vi assicuro che vanno a ruba!

Ecco la ricetta che seguivo con mia nonna e che ancora oggi preparo utilizzando l’olio extra vergine di oliva del mio Frantoio.

Ingredienti

- 1 kg di farina
- 700 gr di patate a pasta gialla
- 1 cubetto di lievito di birra
- mezzo bicchiere di latte
- 4 uova
- 1 cucchiaio di zucchero
- un pizzico di sale
- q.b. olio extra vergine di oliva Di Molfetta Frantoiani per friggere
- q.b. zucchero semolato

Procedimento

Riempi una pentola di acqua dove metterai a lessare le patate (per ridurre i tempi ti consiglio di sbucciare le patate prima di lessarle). Quando saranno tenere, scolale e schiacciale aiutandoti con uno schiaccia patate o con una forchetta. Falle raffreddare bene.

Versa mezzo bicchiere di latte in un pentolino e fallo scaldare. Mi raccomando, non deve diventare bollente, deve solo intiepidirsi. Togli il pentolino dal fuoco e sciogli al suo interno il lievito di birra.

Disponi la farina a fontana su una spianatoia. All’interno della fontana, aiutandoti con una forchetta, sbatti le uova. Aggiungi il cucchiaio di zucchero, il pizzico di sale e inizia a impastare limitandoti sempre a lavorare nella fontana. Versa il latte con il lievito sciolto, le patate schiacciate e ormai fredde, e impasta il tutto con la farina.

Se l’impasto risulta troppo morbido, aggiungi un po’ di farina. Quando avrà assunto un aspetto omogeneo e liscio, puoi iniziare a dare forma ai taralli. Come? Taglia dei pezzi di impasto e dai loro la forma di un filoncino lungo circa 15 cm e spesso circa 1 cm. Richiudi ciascun filoncino dando la forma di un tarallo. Chiudi bene le due estremità.

Disponi i taralli su una spianatoia e lasciali lievitare per circa un paio d’ore o comunque fino a quando non raddoppiano il loro volume.

Riempi di olio extra vergine di oliva una casseruola capiente e, raggiunto il punto di fumo, friggi i taralli (massimo 4 per volta). Trovi tanti consigli sull'olio utilizzato per la frittura in questo mio articolo dedicato proprio a questo argomento. 

Estrai i taralli aiutandoti con una schiumarola e riponili su dei fogli di carta assorbente affinché perdano un po’ di olio in eccesso.

Quando si saranno raffreddati cospargili di zucchero semolato. I taralli dolci di patate sono pronti per essere gustati. Occhio… creano dipendenza.